Codice SKU: cos'è, come crearlo e come usarlo su Amazon ed ePRICE
· 13 min di lettura · Magazzino e integrazioni
Risposta breve: Il codice SKU (Stock Keeping Unit) è il codice interno che assegni tu a ogni articolo del tuo magazzino. Non è un codice a barre ufficiale come l'EAN e non è l'ASIN che Amazon genera per il suo catalogo: è il tuo modo di dire "questo prodotto, in questa variante, è proprio questo". Un buon SKU è breve, unico, leggibile e non cambia mai. Su Amazon ogni offerta ha il suo SKU, e se vendi anche su altri marketplace usare lo stesso SKU ovunque è ciò che permette di tenere magazzino e ordini di Amazon.it ed ePRICE in un'unica dashboard.
Codice SKU: cos'è
SKU è la sigla inglese di Stock Keeping Unit, cioè "unità di gestione del magazzino". Ogni articolo che puoi vendere e contare separatamente ha il suo SKU. Amazon, nella sua guida per chi inizia a vendere, lo descrive come un identificativo del prodotto creato per monitorare il tuo inventario.
Tre caratteristiche lo distinguono dagli altri codici:
- Lo decidi tu. Nessun ente lo rilascia e non costa nulla.
- Vale dentro la tua attività. Lo stesso prodotto può avere SKU diversi presso venditori diversi.
- Distingue le varianti. Una maglietta in tre taglie e due colori non è uno SKU, ma sei: ognuna ha la sua giacenza.
Per questo lo SKU è prima di tutto uno strumento di logistica: ti dice cosa hai sullo scaffale, quanto ne hai e cosa devi riordinare. Nei marketplace diventa anche il "nome tecnico" della tua offerta.
Differenza tra SKU, EAN e ASIN
Quando carichi un prodotto su Amazon incontri almeno tre codici. Si confondono spesso, ma servono a cose diverse.
- SKU — Chi lo assegna: Tu; A cosa serve: Identifica l'articolo nel tuo magazzino e la tua offerta
- EAN (GTIN) — Chi lo assegna: Il proprietario del marchio, tramite GS1; A cosa serve: Identifica il prodotto in tutto il mondo, in negozio e online
- ASIN — Chi lo assegna: Amazon, in automatico; A cosa serve: Identifica il prodotto nel catalogo Amazon
L'EAN è il numero sotto il codice a barre. Secondo la guida di GS1 Italy dedicata alla vendita online, il GTIN (di cui l'EAN è la forma più diffusa) lo assegna chi definisce le specifiche del prodotto: per i prodotti di marca è il proprietario del marchio, per quelli senza marca chi li immette per primo sul mercato. Se rivendi prodotti di altri marchi, usi il GTIN che hanno già. GS1 Italy ricorda anche che ogni prodotto e ogni sua variante devono avere un proprio codice.
L'ASIN lo genera Amazon. Più venditori possono offrire lo stesso ASIN: quando qualcuno vende già il tuo stesso prodotto, associ la tua offerta a quella pagina invece di crearne una nuova, e il pulsante di acquisto va a una sola offerta alla volta: è la buy box amazon.
Lo SKU resta tuo. Sullo stesso ASIN dieci venditori hanno dieci SKU diversi, e ognuno vede le proprie vendite e la propria giacenza attraverso il proprio codice.
Se usi la Logistica di Amazon incontri un quarto codice, l'FNSKU, che la documentazione ufficiale delle API di Amazon definisce come l'identificativo SKU della rete logistica di Amazon. Serve a riconoscere le tue unità nei centri logistici; non sostituisce il tuo SKU.
Come creare un codice SKU: esempio pratico
Non esiste un formato obbligatorio, ma alcune regole ti evitano problemi per anni.
- Parti dalla categoria o dalla famiglia di prodotto, con una sigla di due o tre lettere.
- Aggiungi le caratteristiche che cambiano la giacenza: modello, colore, taglia, formato.
- Usa solo lettere maiuscole, numeri e trattini. Evita spazi, lettere accentate e simboli: anche la documentazione delle API di Amazon avverte che i caratteri speciali negli SKU vanno codificati per evitare errori.
- Tienilo corto e leggibile, così chi prepara gli ordini lo riconosce a colpo d'occhio.
- Non inserire dati che cambiano, come prezzo, fornitore o anno: quando cambiano, lo SKU diventerebbe falso.
- Non riutilizzare mai uno SKU di un prodotto uscito di catalogo.
Un esempio (ipotetico) per un negozio di articoli per la casa:
- Tazza in ceramica, rossa, 350 ml — TAZ-CER-ROS-350
- Tazza in ceramica, blu, 350 ml — TAZ-CER-BLU-350
- Tazza in ceramica, rossa, 500 ml — TAZ-CER-ROS-500
- Set di 4 tazze in ceramica, misto — TAZ-CER-SET4-MIX
Nota l'ultima riga: un set è un articolo diverso dalle tazze singole, con una giacenza diversa, quindi ha un suo SKU (e, secondo le regole GS1, anche un suo EAN).
Codice SKU su Amazon: dove si usa
Su Amazon lo SKU accompagna l'offerta dalla creazione in poi. La guida di Amazon elenca cosa contiene un'offerta: l'identificativo del prodotto (GTIN, UPC, ISBN o EAN), lo SKU, i dettagli dell'offerta come prezzo, condizione e quantità disponibile, i dettagli del prodotto e le parole chiave. Puoi creare le offerte in Seller Central o tramite API, e nelle API ufficiali lo SKU è proprio l'identificativo con cui il venditore indica la sua offerta.
In pratica lo SKU ti serve per:
- trovare un'offerta nell'inventario di Seller Central senza cercare per titolo;
- aggiornare quantità e prezzi con caricamenti di file o collegamenti esterni, che riconoscono l'offerta dallo SKU;
- leggere i report di vendite e giacenze articolo per articolo;
- separare le varianti: nella pagina prodotto Amazon prevede le varianti (colori, fragranze o dimensioni differenti), e ogni variante ha il suo SKU.
Una curiosità sui grandi cataloghi: nella pagina prezzi di Amazon.it è prevista una tariffa per le offerte a volume elevato, che si applica solo se superi i 2 milioni di SKU in un mese (0,0004 € per ogni SKU non Media attivo oltre quella soglia). Per quasi tutti i venditori non è un problema, ma dice quanto lo SKU sia l'unità di base con cui Amazon conta le tue offerte.
Se il prodotto è nuovo e non ha ancora un EAN, Amazon indica due strade: ottenere il codice da GS1 o richiedere un'esenzione. Lo SKU, invece, lo crei comunque tu.
SKU su ePRICE e su più marketplace
Anche su ePRICE ogni prodotto viene caricato con i suoi codici. Le regole precise del catalogo (formato dei codici, campi obbligatori) le trovi nel portale venditori ePRICE: controllale prima di preparare il primo file, perché possono cambiare.
Il punto chiave, quando vendi su più canali, è un altro: usa lo stesso SKU dappertutto. Se la tazza rossa è TAZ-CER-ROS-350 su Amazon.it, deve esserlo anche su ePRICE, nel tuo gestionale e sulle etichette dello scaffale. Solo così puoi sapere, in un colpo d'occhio, quante tazze rosse hai davvero e dove le hai vendute.
Gli errori che vediamo più spesso:
- SKU diversi per lo stesso articolo su canali diversi: la giacenza si spezza in due e nessuno dei due numeri è quello vero.
- Lo stesso SKU per due articoli diversi, per esempio due taglie: vendi una M e il sistema scala una L.
- SKU cambiati a metà strada: lo storico delle vendite si interrompe e i collegamenti con i marketplace si rompono.
- SKU uguale all'EAN "per comodità": funziona finché non ti serve distinguere un set, un lotto o un articolo ricondizionato.
Il risultato è sempre lo stesso: vendi un prodotto che non hai più e devi annullare l'ordine, con un cliente deluso e una valutazione che ne risente. Un codice ben fatto è la protezione più economica che esista.
Come ti aiuta Pratienda
Pratienda parte proprio dallo SKU. Quando colleghi i tuoi negozi, riconosce lo stesso prodotto su ogni marketplace grazie al codice articolo e lo unisce in un'unica scheda. Da lì:
- magazzino e prodotti restano sincronizzati: quando vendi un articolo su un marketplace, la giacenza scende anche sugli altri;
- gli ordini di tutti i marketplace arrivano in un'unica lista, con il loro stato;
- le domande dei clienti si leggono e si rispondono da un'unica schermata;
- se hai un tuo prefisso aziendale GS1, generi automaticamente i codici EAN-13;
- con il piano Pro, il repricing segue i prezzi dei concorrenti e propone nuovi prezzi senza scendere sotto il tuo prezzo minimo; nessun prezzo cambia senza la tua approvazione.
Pratienda lavora con Trendyol, Hepsiburada e N11, e il collegamento con Amazon.it ed ePRICE lo configuriamo insieme a te. Starter costa 59 $ al mese (IVA esclusa).
Domande frequenti
Lo SKU e l'EAN sono la stessa cosa?
No. L'EAN è un codice ufficiale GS1, uguale per quel prodotto in tutto il mondo e assegnato dal proprietario del marchio. Lo SKU è un codice interno che crei tu per gestire il tuo magazzino; lo stesso prodotto può avere SKU diversi presso venditori diversi.
Serve uno SKU per vendere su Amazon?
Sì: secondo la guida di Amazon ogni offerta include uno SKU, oltre all'identificativo del prodotto e ai dettagli dell'offerta. Conviene sceglierlo tu, con uno schema chiaro, prima di caricare il primo prodotto.
Dove si trova il codice SKU di un prodotto?
Se sei tu il venditore, lo trovi nella tua anagrafica prodotti e nell'inventario di Seller Central, accanto a ogni offerta. Se cerchi lo SKU di un prodotto di un'altra marca, è un codice interno di quel venditore: quello che conta per te è l'EAN, mentre lo SKU lo assegni tu.
Fonti: Amazon, Vendere su Amazon ("Guida per principianti", "Prezzi"); documentazione ufficiale Amazon Selling Partner API; GS1 Italy, "Vendere online". Informazioni valide al 24 ottobre 2026; Amazon ed ePRICE possono cambiare le loro regole.